Non è semplice scrive un articolo su questo argomento, ma oggi ho deciso di parlarvi dell’incidente del nostro cane. Vuole essere un auspicio per le persone che si stanno trovando nella stessa situazione e un grido di forza e coraggio a non mollare.

Chi è Siddharta

 Figlio di una cucciolata casalinga, Siddharta è una rinuncia padronale di chi, come spesso accade, si stanca facilmente passata l’euforia dell’arrivo del cucciolo. Le nostre vite si sono incrociate quando avevi solo 8 mesi e da lì è iniziata la nostra avventura. Il tuo ingresso nella mia vita non è stato fatto con leggerezza: mi sono documentato, ho studiato e letto quanto più potevo per essere pronto a darti la vita che meritavi. Ma come si sà, nulla ti prepara a tal punto fino a quando la situazione si materializza. Da subito abbiamo iniziato a lavorare, dedicavo ogni singolo istante del mio tempo a te, dando vita così a quello che oggi siamo…NOI !!

Quel maledetto sabato

Era per noi un sabato come tutti gli altri, dove solitamente si poltriva un po’ per poi dedicarci l’uno all’altro. Ma il destino forse, non ci è dato sapere, ha voluto che quella mattina ci trovassimo nel posto sbagliato. Era una fabbrica dismessa, la quale aveva come tetto un piazzale adibito a parcheggio. La visuale nel fondo era ingannevole, data la presenza delle punte degli alberi, e portava la mente all’idea che oltre il piccolo muretto ci fosse un parco. Non era così: oltre il confine c’era un vuoto di 12,961 metri. Hai saltato per continuare a camminare e sei precipitato schiantandoti direttamente sull’asfalto sottostante. Sei atterrato sulle zampe che si sono frantumate all’istante.

La disperazione

Un pezzo di me è morto quel giorno. La disperazione nel credere di averti perso, la disperazione nel non sapere cosa fare, la disperazione nel capire come poterti raggiungere: per la miseria, Siddharta, era tutto serrato con cancelli di ferro. Avevi tre zampe completamente distrutte e, nonostante questo, ti sei alzato per poi ricadere. Il tuo unico pensiero era raggiungermi come lo era il mio. Ci sono riuscito costruendo scalette con pallet buttati, rompendo la barriera che mi separava da te, con la disperazione che mi stava mangiando ma la freddezza di dovermi muovere per salvarti.

Prognosi e Iter riabilitativo

Passata la corsa dal veterinario, ci siamo imbattuti in varie cliniche che non stiamo a nominare. Abbiamo trovato chi ci diceva che non avresti più camminato, che saresti stato un cane disabile a vita, che la soppressione era il miglior rimedio. In cuor mio sapevo, anche se con tanta difficoltà, che avrei dovuto tentare. Lo dovevo a Noi e all’amore che ci univa. Quindi, razionalizzata la prognosi, ” frattura multipla scomposta delle zampe anteriori e della sinistra posteriore con rottura di entrambi i caudali”, miracolosamente non avevi nulla di compromesso a livello di organi interni.

La nostra vita è cambiata quando il Dott. Vezzoni ci ha detto:                                                                            ” LE ZAMPE DI UN CANE NON SONO UN ORGANO VITALE; DOVRA’ SUBIRE VARI INTERVENTI MA, CON COSTANZA E IMPEGNO TORNERA’ A CAMMINARE NEL GIRO DI POCO TEMPO. “

Non stiamo a contare il numero di operazioni che hai fatto, la quantità di medicinali che ti ho somministrato, i viaggi in macchina per raggiungere la clinica e le ore strazianti di attesa mentre eri sotto i ferri.

Come siamo oggi

Oggi, a distanza di quasi quattro anni da quel terribile giorno, NOI siamo ancora qui e alla faccia di tutti quelli che non credevano ce l’avresti fatta non solo cammini, ma corri salti e vivi la tua vita in totale serenità.

Conclusione

Dopo aver subito un’ artrodesi articolare in tre zampe, avere tutte le dita rotte, due caudali strappati e qualche dente perso direi che ci possiamo ritenere fortunati e soddisfatti. Non c’è giorno che non pensi a cosa ci è successo come non c’è giorno che non mi senta in colpa, ma come dice il tuo nome https://it.wikipedia.org/wiki/Gautama_Buddha,  tu sei un guerriero e io, uomo, al tuo sacro servizio.

” C’è un detto in tibetano che recita: la tragedia dovrebbe essere utilizzata come fonte di forza. ” Dalai Lama

Bonvini Gianandrea Presidente di Crosspit

4 Replies to “Quando un incidente ti cambia la vita”

  1. Nonostante a grandi linee la storia la conoscessi già, mi sono commossa. Grazie per aver condiviso con noi la vostra storia questi momenti che purtroppo nelle nostre in modo o in un’altro capitano e bisogna saperlo affrontare. Magari esistessero più persone come te in questo mondo. Grazie

  2. Pur conoscendo la vostra storia, non ho potuto non commuovermi! Quando si nasce guerrieri, lo si è per tutta la vita! ❤❤

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