Chi frequenta le bacheche di associazioni animaliste su Facebook avrà sentito parlare di controlli pre-affido e post-affido.

Di che si tratta, come si svolgono e a che servono?

Tra i compiti dei volontari e degli operatori di canile c’è anche quello, molto delicato, della gestione delle adozioni. Un’adozione riuscita ha bisogno di alcuni ingredienti imprescindibili. Una buona conoscenza del cane scelto dalla famiglia, anche se sarà sempre relativa alla sola vita di canile; un colloquio preliminare con la famiglia con la compilazione di un questionario da far firmare; un attento controllo pre-affido; uno o più controlli post-affido per valutare che tutto proceda per il meglio.

Cos’ è il controllo pre-affido

Il controllo pre-affido è una sana pratica messa in atto da volontari e operatori di canile per valutare le famiglie che dovranno accogliere il cane. Si tratta di andare a trovare la famiglia per valutare contesto e persone coinvolte. Chiaramente il controllo pre-affido deve avvenire prima di affidare il cane, quelli fatti contestualmente sono molto rischiosi, perché l’atmosfera è viziata dall’accoglienza del cane e dalla felicità che si porta dietro. Durante il controllo pre-affido generalmente vengono proposte molte delle domande del questionario con l’aggiunta di nuove, in base all’osservazione del contesto. È importante capire se la famiglia si rende conto di cosa significhi accogliere un cane in casa; è importante spiegare come cambierà la loro vita, quali sono i bisogni del cane, ecc. Oltre a questo capire com’è composta la famiglia, quante ore rimarrà solo, se lo porteranno con loro in vacanza, se ci sono altri animali e tanto altro.

Cosa è importante?

  • la famiglia deve considerare il cane parte integrante del nucleo e non lo deve isolare.
  • si deve impegnare a trattarlo con amore dandogli cure e attenzioni di cui ha bisogno.
  • è importante che comprendano che il cane è diverso da noi, ha un suo modo di comunicare e dei propri desideri da soddisfare.
  • la loro vita sarà scadenzata sì da regole e passeggiate, ma sarà intrisa di condivisione e comprensione.
  • ci saranno difficoltà che inizialmente potrebbero incontrare, come pipì in casa e distruzioni e, senza essere punitivi ma mettendosi in ascolto del disagio che viene comunicato, tutto sarà risolvibile.

Cosa succede dopo

Se i volontari o gli operatori valutano che la famiglia è adatta a quel cane, si organizza l’arrivo del piccolo in casa e si fa firmare un modulo di affido, a chi lo accoglierà, in cui si impegneranno a non maltrattarlo, a sterilizzarlo, a curarlo e così via. Volontari e operatori rimarranno ovviamente a disposizione per qualunque problema, cercando di dare aiuto, consigli e supporto. Nei casi più complessi, magari suggerendo anche esperti.

Il controllo post-affido

Non è facile valutare le persone con il giusto distacco. Non è facile neanche scoprire che quel che vediamo e ci raccontano sia tutto vero. Il mondo è composto da una moltitudine diversificata di individui, tra i quali c’è anche chi ha cattive intenzioni e sa fingere molto bene. A volte niente possono le black-list sparse in tutto il paese, perché c’è sempre una prima volta. Contro queste persone l’unico strumento che abbiamo a nostra disposizione è il controllo post-affido. Si tratta di andare a trovare la famiglia a sorpresa per valutare realmente la vita del cane e le sue condizioni. Se ci sono dubbi, oppure se la famiglia si trova in difficoltà perché il cane ha mostrato alcuni aspetti complessi, i controlli potranno essere anche più di uno.

Il compito del volontario non è semplice e soprattutto è di grande responsabilità. Se la valutazione della persona è sbagliata, non solo il cane passerà un periodo in una casa in cui non è amato, ma dovrà subire anche un rientro in canile. Questa eventualità pesa sulla coscienza delle persone che cercano di fare del loro meglio per regalare la vita che meritano ai cani in difficoltà. È un compito difficile che, negli anni, ha spezzato e allontanato più di un volontario. È dura accorgersi di aver sbagliato. È ancor più dura guardare quegli occhi, che avevano sperato, tornare tristi quando li riportiamo in box e ci chiudiamo la porta dietro le spalle.

PERCHE’ E’ UN VANTAGGIO ADOTTARE UN CANE ADULTO.

Adottare un cane adulto ha i suoi vantaggi: sapremo quale sarà il carattere del cane per esempio, la sua statura e la taglia definitiva, senza avere “sorprese” più avanti, che magari ci porteranno ad avere difficoltà nella gestione dello stesso.

Sarà un cane “maturo”, e quindi assimilerà più rapidamente tutto ciò che gli verrà insegnato nel processo di rieducazione. L’adattamento dei cani adulti (da un anno di età in poi) è rapido e facile, e tanto rapidamente apprende le abitudini dei suoi nuovi amici a due zampe, essendo a loro molto grato, sopratutto se precedentemente ha sofferto un abbandono o anni di canile. Saranno evitati i piccoli danni che un cucciolo può causare con i giochi necessari alla sua corretta crescita, o con il fatto che sono necessari alcuni mesi prima che il cucciolo apprenda a fare i suoi bisogni fuori casa. Le famiglie consultate, concordano nell’affermare che la capacità di affettività e gratitudine dei loro nuovi amici pelosi adulti è enorme.

I corpi speciali di sicurezza (polizia, pompieri…) e le organizzazioni di non-vedenti e invalidi preferiscono per l’addestramento del cane il periodo compreso tra l’anno e i tre anni di vita, perché è quella la fase in cui gli animali sono più ricettivi alla disciplina e all’apprendimento della conduzione. Si tratta di allenamenti speciali in cui gli animali devono imparare a realizzare il proprio lavoro (salvataggio, difesa, appoggio a ciechi ecc.) in forma corretta e senza errori, per salvaguardare gli umani a cui essi rendono un servizio impagabile.

In ogni caso, l’apprendimento del cane è legato all’istinto del gioco, istinto che non perderà fino all’età avanzata, quindi l’adozione di un animale non dovrà mai essere dipendente dall’età dello stesso; per adottare un cane dobbiamo farci guidare da quello che noi potremo offrirgli con il nostro stile di vita, dando peso alla taglia ed al carattere dell’animale e non all’estetica o all’età. Adottando un cane adulto troveremo il compagno più fedele, leale e nobile che mai avremmo potuto immaginare. Gli daremo la bellissima opportunità di passare il resto della sua vita in una famiglia. Se il cane prescelto è di età avanzata, daremo a questo essere la possibilità di passare con noi i migliori anni della sua vita.

Con questo non vogliamo togliervi la voglia di adottare e coccolare un cucciolo… sappiate però che i cuccioli sono i primi a trovare chi li possa adottare: i cani e i gatti che hanno più bisogno di una casa e di tanto affetto sono proprio quelli che languono da anni nei rifugi.

Ma, la cosa più importante: un amico è un amico e… UN AMICO NON SI COMPRA !!!

Deasy Pisano                                                                                                                                                                        Vicepresidente di CROSSPIT

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