Sempre più spesso noi, Organizzazioni Di Volontariato, ci ritroviamo a dover far fronte a quotidiane rinunce di proprietà e conseguente cessione di cani da parte di proprietari inadempienti.

In un’epoca dove ormai l’essere umano ha perso i valori fondamentali ed etici della civiltà, anche la problematica animali da affezione è sfuggita di mano.

Affrontiamo oggi questo argomento in termini di doveri del proprietario. L’obbiettivo è quello di fare chiarezza e dare informazioni chiare su cosa la legge stabilisce in queste situazioni.

Legislazione

Com’è noto, la legislazione sancisce  l’obbligo di iscrivere il proprio cane all’anagrafe canina entro due mesi di vita o dall’inizio della detenzione. Il proprietario deve comunicare all’anagrafe, entro quindici giorni, anche l’acquisizione di un cane nato e identificato fuori regione, la cessione definitiva o la morte del proprio animale, oppure il suo eventuale cambio di residenza.

Da questi adempimenti derivano alcuni obblighi per il padrone: chi detiene un cane deve curarlo, impedirne la fuga o l’aggressione a terzi, farlo vivere in un luogo per lui confortevole. È, ovviamente, vietato abbandonare il proprio animale domestico: questa condotta costituisce illecito penale, punibile con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda fino diecimila euro.

Può accadere, però, che un padrone non possa tenere più con sé il proprio cane; ciò può essere dovuto a motivi di salute o altre difficoltà oggettive. In questi casi, è possibile rinunciare alla proprietà di un cane. Vediamo come si fa.

  • 1 Come rinunciare alla proprietà di un cane: l’amministrazione comunale
  • 2 Come rinunciare alla proprietà di un cane: associazioni/organizzazioni di volontariato
  • 3 Come rinunciare alla proprietà di un cane: documentazione

Come rinunciare alla proprietà di un cane: l’amministrazione comunale

Il proprietario di un cane che, per gravi motivi di salute o problemi oggettivi, sia impossibilitato a tenere con sé l’animale domestico, non può assolutamente abbandonarlo, ma può richiedere l’autorizzazione a consegnare l’animale al canile municipale. L’amministrazione comunale valuterà la richiesta; limitatamente all’eventualità di posti disponibili in canile e previa verifiche da parte degli uffici competenti delle condizioni che determino la richiesta di rinuncia.

Come rinunciare alla proprietà di un cane : associazioni/organizzazioni di volontariato

Il proprietario di un cane che, per gravi motivi di salute o problemi oggettivi, sia impossibilitato a tenere con sé l’animale domestico, non può assolutamente abbandonarlo, ma può richiedere l’ausilio di associazioni di volontariato. Queste avranno il compito di prendersi cura dell’animale fino a nuova adozione. Il proprietario dovrà presentare un’autocertificazione attestante le motivazioni della rinuncia; è altresì tenuto a contribuire alle spese di mantenimento, veterinarie e alimentari fino a nuova adozione.

Come rinunciare alla proprietà di un cane: documentazione

Ciò che deve fare il proprietario, dunque, è presentare presso l’ufficio ambiente del proprio Comune di residenza una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. In questo modo dichiara, sotto la propria responsabilità penale e civile, di essere il legittimo proprietario del cane (identificato mediante numero di microchip), di versare in condizioni di oggettiva difficoltà. Pertanto, chiede al canile comunale di accogliere il proprio animale, rinunciando al contempo alla proprietà. È possibile, eventualmente, allegare all’istanza documentazione idonea a provare le proprie ragioni.

La rinuncia della proprietà di un cane è soggetta al pagamento di trecento euro da corrispondere al momento dell’ingresso del proprio cane al canile. Se il cane dovesse risultare malato, le spese per le cure veterinarie necessarie sono a carico del proprietario. Se il Comune competente non possiede un canile, la richiesta sarà girata al Comune più vicino che ne abbia uno. In effetti, l’amministrazione comunale opera in maniera congiunta con l’Asl locale e la polizia municipale, in modo da trovare la miglior sistemazione possibile per l’animale.

” A conclusione di quanto scritto, vorrei porre l’attenzione su due principi fondamentali:                     

  •  gli animali sono esseri senzienti che provano dolore e dipendono nella totalità dall’umano                 
  • l’età media di un cane si aggira intorno ai 13 anni                                                                                     

Quando si prende la decisione di acquistare un cane, lo si deve fare con consapevolezza: le Associazioni/Organizzazioni Di Volontariato non sono la soluzione ad una scelta sbagliata. Ognuno deve essere responsabile di sè stesso e di ciò che lo circonda e valutare se prendersi carico o meno di una vita.  Gli animali non sono oggetti…! “

 

Deasy Pisano – Vicepresidente di Crosspit –

 

 

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